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AGRITURISMO CASCINA RIAZZOLO |
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STORIA E MEMORIA DEL LUOGO
L’azienda agricola Massari, di cui fa parte l’AGRITURISMO “CASCINA RIAZZOLO”, nasce dalla divisione ereditaria di un grande fondo agricolo di proprietA' del nobile CARLO ALBERTO PISANI DOSSI, insigne esponente della scapigliatura milanese del primo ‘900, ministro plenipotenziario ad Atene e BogotA', segretario dell’allora presidente del consiglio Francesco Crispi, nonchE' appassionato e valente archeologo che, proprio in questi luoghi e precisamente nell’appezzamento di terreno denominato “Vigna Streppa “, porta alla luce una NECROPOLI ROMANA formata da 33 sepolcri databili intorno al I° secolo d.C e altri oggetti, tra cui un vaso a trottola che puo' far supporre la frequentazione del sito sin dal periodo della dominazione celtica. A tuttoggi, in Cascina Riazzolo, permangono edifici databili dal 1500 ai primi del ‘900, compresa una parte di fabbricato, reso irriconoscibile da una ristrutturazzione inadeguata, risalente al periodo del dominio degli spagnoli che qui avevano organizzato una guarnigione PER presidiare i boschi infestatati dai briganti e la CHIESETTA DI SANTA TERESA edificata nel 1737 da Don Carlo Rusca del collegio dei chierici regolari di S.Paolo Decollato di MontU' Beccaria e passata di proprietA' di casa Pisani Dossi nel 1908.
I 50 ettari che costituiscono L’AZIENDA AGRICOLA MASSARI, che prende il nome dal cav. Giuseppe, maggiore nell’arma di cavalleria, marito della piu' giovane delle figlie del Dossi, Elena, resta sino alla fine degli anni ‘60 condotta dai contadini affittuari, che pagavano annualmente alla proprieta' l’uso dei propri piccoli appezzamenti di terreno. I figli dei contadini, preferendo il posto sicuro nelle fabbriche, in pieno bum economico lasciarono la terra alla gestione diretta del figlio di Elena Pisani Dossi, Michele, che la condusse ad indirizzo cerealicolo e pioppicoltura sino alla fine degli anni ’80, quando subentrO' il di lui figlio Giuseppe, diplomato perito agrario ed attuale titolare dell’azienda, che rimane ad indirizzo prevalente di pioppicoltura e cereali, ma con l’aggiunta, dalla metà degli anni ’90, di un piccolo allevamento ittico di ingrasso di TROTE LACUSTRI e STORIONI preludio, questo, all’apertura, nel maggio del 2000, utilizzando la struttura dell’ex casa di caccia ristrutturata con passione con materiali originali, di un AGRIRISTORO che serve questi prodotti interni, compreso il riso, i quali, insieme ad altre tipicitA' regionali e ad una scelta di vini della Lombardia, compongono il menù proposto. E' in fase di realizzazione, per un prossimo futuro, anche un PERCORSO DIDATTICO rivolto alle scolaresche e un’attività di TIRO CON L’ARCO su sagome artificiali di animali. L’attività principale dell’azienda resta comunque la PIOPPICOLTURA SPECIALIZZATA utilizzando cloni ibridi euro- americani che, in 8/9 anni, portano una pianta vicina ai 7 q. di peso, che verrà trasformata dall’industria in fogli di compensato e in cellulosa per usi molteplici, fra i quali la carta. Dopo ogni taglio dei boschi si procede al reimpianto con le nuove essenze che, durante la loro permanenza quasi decennale sui terreni dell’azienda, apporteranno anche, come tutte le colture arboree, un consistente aiuto alla lotta all’effetto serra, all’assorbimento dell’anidride carbonica e all’equilibrio dell’ambiente in generale. Un cenno particolare merita L’AZIENDA FAUNISTICO VENATORIA (ex riserva di caccia) ”Pisani Dossi”, del cui consorzio fanno parte anche i terreni dell’’azienda agricola Massari; fondata nel 1919 dal nobile Franco Pisani Dossi, anch’egli figlio di Carlo Alberto Pisani Dossi, sulle proprieta' di famiglia e di altri consorziati, E' stata e resta l’esempio di come l’attività venatoria svolta nel rigoroso rispetto della natura, con prelievi esigui e con una particolare attenzione all’integrità degli ambienti naturali, cominciata con il fondatore e continuata sino ad oggi, abbia contribuito in maniera determinante al mantenimento e alla creazione di ambienti naturali che l’agricoltura non avrebbe, nella ricerca della produzione, sicuramente rispettato. Gli attigui BOSCHI DI RIAZZOLO, reliquiati della foresta planiziale lombarda, infatti, sono regno indiscusso di una grande varietà di fauna rigorosamente protetta come picchi, rapaci diurni e notturni e, in estate, rigogoli, cuculi ed upupe, mentre, attraverso i numerosi fontanili e specchi d’acqua presenti, sfreccia il martin pescatore e si alza lento l’airone cenerino . Il visitatore potrA' rendersi conto della bellezza dei luoghi passeggiando verso est ,senza lasciare il percorso e con l’eventuale cane al guinzaglio per non disturbare la selvaggina, lungo l’alzaia del canale scolmatore nord-ovest, opera pubblica scellerata per il tremendo impatto ambientale e i danni incalcolabili alle falde acquifere del luogo, che corre parallela alla Cascina Riazzolo, tagliando in due i boschi privati sopracitati.
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L'agriturismo e' aperto solo su prenotazione telefonando al n 02 - 9406603 |
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AGRITURISMO "CASCINA RIAZZOLO" di Giuseppe Massari